Dipendente civile della base NATO: legittima la revoca delle agevolazioni prima casa
Fatale il mancato trasferimento della residenza nel Comune ove è ubicato l’immobile acquistato

Legittima la revoca dei benefici fiscali previsti per l’acquisto della prima casa se il mancato trasferimento della residenza nel Comune ove è ubicato l’immobile comprato è dipeso dal fatto che il contribuente è cittadino americano e dipendente civile della base NATO di Aviano. I giudici precisano che il mancato stabilimento, nel termine di legge, della residenza non comporta la decadenza dall’agevolazione solo qualora tale evento sia dovuto a causa di forza maggiore in relazione ad un ostacolo sopravvenuto rispetto alla stipula dell’acquisto. Invece, in questo caso specifico, il contribuente non avrebbe potuto ottenere la residenza nel Comune, e ciò a causa del particolare regime che compete ai militari e ai civili che lavorano presso le basi della NATO in Italia – regime secondo cui essi non sono considerati capaci di acquistare alcun diritto alla residenza permanente o al domicilio nei territori dello Stato di soggiorno –, cioè per una circostanza prevista da una disposizione di legge che non può configurare una causa di forza maggiore, la quale per essere tale deve avere i requisiti della imprevedibilità e inevitabilità. (Sentenza 22557 del 19 luglio 2022 della Corte di Cassazione)