ECOFIN: le nuove direttive per semplificare le procedure e controllare le transazioni digitali

Nel maggio del 2024, durante la riunione dell'ECOFIN, è stato raggiunto un accordo sulla proposta di Direttiva FASTER per semplificare le procedure legate alle imposte e al rimborso, promuovendo la trasparenza tra le Amministrazioni fiscali

ECOFIN: le nuove direttive per semplificare le procedure e controllare le transazioni digitali

Questa direttiva mira a rendere più veloci ed efficienti i processi di ritenuta delle imposte, l'esonero fiscale e il rimborso delle imposte pagate in eccesso. Si introdurrà un certificato di residenza fiscale digitale condiviso tra le Amministrazioni, che accelererà le procedure e previene duplicazioni.

Tra le novità, la proposta comprende la creazione di un certificato unico di residenza fiscale digitale che verrà rilasciato entro un giorno lavorativo per semplificare le procedure e ridurre i tempi di attesa attuali che possono arrivare fino a due anni. Sarà anche introdotta una procedura di rimborso rapido per garantire che almeno una delle due procedure di esonero o rimborso sia disponibile per gli investitori. Gli Stati membri potranno scegliere di consentire ai contribuenti "a basso rischio" di richiedere l'esonero, mentre gli altri potranno richiedere il rimborso delle imposte pagate in eccesso.

Nella stessa riunione, non è stato raggiunto un accordo sulla Direttiva VIDA relativa all'IVA nell'era digitale. Nel dicembre del 2022, la Commissione europea aveva presentato uno schema di Direttiva con norme complementari conosciuto come VIDA, mirando a potenziare i controlli delle transazioni intraunionali.

La procedura normativa europea è stata lunga, con il parere del Parlamento europeo pubblicato nel 2023. L'obiettivo principale di questa fase normativa è migliorare i controlli sulle transazioni intraunionali, dato che i modelli INTRASTAT attuali sono stati considerati poco utili. La Direttiva prevede che gli elenchi siano adottati sia per le operazioni attive che passive per garantire una maggiore trasparenza e controllo, oltre a uniformare le normative tra gli Stati membri, incluso l'Italia.

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